Borgata Laietto

Laietto (Ou Lieut in francoprovenzale, Lajèt in piemontese) è una frazione del comune di Condove situata a 990 m s.l.m., sino al 1936 la borgata ha fatto parte del Comune di Mocchie poi aggregato con il Comune di Frassinere a Condove.

Per gli esperti di toponomastica Lieut è un geotoponimo significante “piccolo lagoo “laghetto”, con riferimento ad un antico bacino idrico sul luogo ove ora sorge l’abitato, la cui esistenza non è però comprovata da alcun tipo di documentazione. Nella parlata locale si dice Oulieut che può forse far pensare ad arbusti di sorbo montano (alié). Lieut in francoprovenzale significa anche “giaciglio”. Se guardiamo come è chiamato Laietto nella carta settecentesca della Valle Susa “L’Ajat” le ipotesi possono essere tante.

Il paese sorge sul versante destro orografico del torrente Sessi, affluente della Dora Riparia nei pressi di Caprie, e da sempre è il principale centro dell’omonima Valle del Sessi (laterale della Val di Susa). Il terreno, su cui si alternano principalmente faggeti, castagneti e pascoli, è caratterizzato da una decisa pendenza verso il corso d’acqua.

Non vi sono documentazioni dettagliate circa la fondazione o le origini del paese, ma le opere d’arte presenti nella Cappella cimiteriale di San Bernardo indicano come fosse già fiorente prima del XV secolo. La borgata ha mantenuto caratteristiche individuali e peculiarità originali nella parlata “francoprovenzale”, nelle tradizioni musicali, nelle feste di paese: il tradizionale carnevale riscoperto e riproposto da alcuni anni ne è un esempio evidente.

Laietto è unica sede parrocchiale della Valle del Sessi, e ad essa facevano dunque riferimento tutte le altre borgate: Pratobotrile, Coindo inferiore e superiore, Sigliodo inferiore e superiore, Camporossetto, Chiandone, Muni, Mianda, Brera, Breri, Cascina e Vagera. La chiesa venne eretta a Parrocchia nel 1829, dedicata ai santi Modesto Crescenzia e Vito e contemporaneamente iniziò la costruzione della nuova chiesa (terminata in parte nel 1838 e completata nel 1845) laddove prima era la modesta ed inadeguata cappella preesistente. Sul territorio di Laietto era attiva la confraternita del Corpus Domini e la Società Filarmonica.

I laiettesi, in massima parte, parlano la lingua francoprovenzale, comune all’intera zona e più in generale alla Bassa Valle di Susa e valli adiacenti. Accanto alla lingua madre (che i locali chiamano però patois – anche patuà – o semplicemente moda ‘d nos) vengono parlati l’italiano ed il piemontese.

Carta coi toponimi dei luoghi realizzata da Giovanni Falco nel corso di una ricerca alla Unitre di Condove

Carta settecentesca con indicato L’Ajat (Laietto)

Progetto di derivazione di acqua potabile per la borgata Laietto dell’anno 1911 a firma di G. Perodo

Alcune immagini della borgata

Laietto – anno 1914 – Cantina del sole

Laietto – anno 1920 – Panorama

Laietto - Anno 1946 - Sagrato della Chiesa parrocchiale - In primo piano col cappello Alopite Carlo (foto Silvana Franchino)

Laietto – Anno 1946 – Sagrato della Chiesa parrocchiale – In primo piano col cappello Alopite Carlo (foto Silvana Franchino)

Laietto – anno 1950 (cartolina di Croce Deborah)

Laietto – Anni 50 – Panorama con in primo piano la locanda Belvedere

Laietto – fine anni 50 del secolo scorso

Laietto – anni 60 del secolo scorso

Anno 1980 - Laietto e Pratobotrile ripresi da Celle (foto Silvano Gallino)

Anno 1980 – Laietto e Pratobotrile ripresi da Celle (foto Silvano Gallino)

Borgata Laietto

Anno 2015 – Borgata Laietto

Borgata Laietto

Anno 2015 – Borgata Laietto

Borgata Laietto

Anno 2015 – Borgata Laietto

Borgata Laietto

Laietto – Campanile parrocchia S.Vito

Laietto – Campanile parrocchia S.Vito

Laietto

Laietto – Lapide ricordo caduti

Laietto – Parrocchia S.Vito

Laietto – Parrocchia S.Vito

Laietto – Parrocchia S.Vito

Laietto – Parrocchia S.Vito

Laietto – La cappella di S. Bernardo al cimitero

Laietto – Il cimitero

Ingresso al cimitero di Laietto

Ingresso al cimitero di Laietto

Laietto – Nel passato questa era la locanda Belvedere di Mento e Luigina

Laietto – Ancora visibile parte dell’insegna della locanda Belvedere di Mento e Luigina

Laietto – La porta in cima agli scalini era nel passato l’ingresso della cantina di Gildo (Osteria Pettigiani)

Laietto – Questa nel passato era la cantina di Gildo

Laietto – Questa nel passato era la cantina di Gildo