I piloni

Una tradizione millenaria lega la montagna alla vita dell’uomo perché è il luogo più adatto per l’incontro tra il divino e il profano. Tuttora nella valle del Gravio e del Sessi si trovano segni e simboli di una religiosità che vede nella montagna un luogo sacro dove più sentita è la presenza divina.
Sui percorsi e sui passi della nostra montagna, lungo mulattiere e sentieri, nelle borgate o ai margini delle strade, dei ponti, dei crocevia, sono visibili, e oggetto di devozione, quelle piccole costruzioni in pietra chiamate “piloni”.
Queste piccole costruzioni costituiscono oggetto di culto e di rassicurazione per il viandante, ma anche un preciso punto di riferimento per individuare un luogo, un confine. Dai piloni emergono figure della nostra fede: dipinti di madonne o del Cristo crocefisso, oppure la statuetta di un Santo.
Sono testimonianze antiche di fede popolare che il tempo non ha cancellato. La riconoscenza per una grazia ricevuta ne ha suggerito spesso la costruzione; altre volte, invece, determinanti sono stati e il senso della paura e il bisogno di protezione lungo il tragitto ritenuto gravido di insidie e di pericoli.

Alcuni piloni della montagna Condovese

Camporosssetto
Camporosssetto
Coindo
Coindo
pilone crosatto1
Crosatto
pilone cumbay
Cumbay
pilone dij mòrt
Dei morti
pilone giagli
Giagli
pilone martinetto
Martinetto
pilone santa maria dij grand bòsch
Grand bosch
pilone sette strade1
Sette strade
pilone sigliodo
Sigliodo
pilone tugno1
Tugno
pilone turne
Turne
pilone turne3
Turne
pilone vierey
Vierey
pilone zanfuret
cerchio