Stragi ed eccidi a Condove nella guerra 1940/45

L’uso della violenza nei confronti della popolazione civile è una delle conseguenze più dirette della guerra. Dopo l’armistizio del 8 settembre 1943, il 23 dello stesso mese nasce Lo Stato Nazionale Repubblicano più conosciuto come la Repubblica di Salò. E’ uno stato fantoccio in mano alla Germania, Mussolini ne è consapevole ma non può fare diversamente, deve sottostare ai voleri dell’alleato più forte. L’Italia è spaccata in due, al sud sono sbarcati gli alleati che stanno cercando di liberarla dai Tedeschi. Il nord è ancora totalmente in mano ai nazi-fascisti.


E’ in questo clima che nasce la Resistenza. Molti giovani, molti dei quali appartenenti all’esercito ormai allo sbando, decidono di combattere l’invasione tedesca e danno vita alle formazioni partigiane. Si tratta di scegliere, o entrare nelle file dell’esercito repubblichino o stare nascosti sperando di non essere scoperti o salire sulle montagne per organizzare la Resistenza.
Nella Val Susa operavano alcune brigate partigiane: la 113ª e la 114ª, nei dintorni di Condove, e la 41ª brigata Garibaldi, vicino alla Sacra di San Michele. Specie la , 114ª formata in parte da ex militari, era temibile; per combatterla, i Tedeschi fecero ben tre rastrellamenti in quindici giorni. A partire dall’autunno del 43 alla primavera del 45 a Condove e sui monti si ebbero molti caduti in combattimento, per rappresaglie, fucilazioni, bombardamenti tra civili e militari. Furono 13 i partigiani decorati al valor militare.

La violenza sui civili venne esercitata in forma preventiva, per scoraggiare eventuali reazioni, oppure per rappresaglia, per punire esemplarmente il contesto in cui avveniva la reazione partigiana, oppure ancora in forma del tutto gratuita, come accadde soprattutto verso la fine della guerra, quando una serie di stragi di civili accompagnò la ritirata delle truppe tedesche che sfogarono così sentimenti di frustrazione e di vendetta.

Come risulta da un rapporto tedesco sulla situazione di Condove del 7 dicembre 1944 del comandante Brinkmann, il paese di Condove era da molto tempo un rifugio e luogo di raccolta di gruppi partigiani che compiono azioni nel versante nord della valle di Susa e trovano riparo nelle borgate di Mocchie, Frassinere, Gagnor, Liay, Rocca, Mollette, Reno e Maffiotto.

8 SETTEMBRE 1943 Condove

Alla notizia dell’armistizio le vie del paese sono gremite di gente sperando sia finita la guerra. I militari di stanza alle casermette, senza comando si danno alla fuga in abiti civili. Il giorno seguente le casermette abbandonate vengono prese d’assalto e saccheggiate dalla popolazione che si impadronisce di viveri, coperte, armi e indumenti. I tedeschi giunti successivamente minacciano di rappresaglia i carabinieri locali che non hanno impedito la razzia.

Nei giorni seguenti iniziano a formarsi i primi gruppi di antifascisti che organizzandosi porteranno alla nascita del movimento partigiano.

27 NOVEMBRE 1943 Listelli

Fucilazione di un partigiano che gettava discredito sul movimento facendosi consegnare somme di denaro dalla popolazione sotto la minaccia della rivoltella. Arrestato dai suoi stessi compagni, venne portato ai Listelli (Condove) dove aveva sede il comando e condannato a morte per dimostrare alla popolazione che i partigiani non erano rapinatori.

20 DICEMBRE 1943 Mocchie

La mattina del 20 dicembre 1943 trecento tedeschi si radunano a Susa, duecento ad Avigliana, trenta militi fascisti a Bussoleno e sessanta a Sant’Antonino. Lo stesso giorno cinquanta camion si dirigono verso Condove e venti verso Mocchie. A Condove i tedeschi uccidono un uomo e feriscono una bambina di 11 anni (Ada Croce). Poi prelevano venti ostaggi. A Mocchie una trentina di partigiani pernottavano nelle varie stalle del paese. L’arrivo dei tedeschi all’alba li colse di sorpresa, solo quelli che avevano dormito in fondo al paese poterono allontanarsi verso la montagna. Gli altri trovarono a stento un nascondiglio in un buco, nel quale rimasero fino al primo pomeriggio a poca distanza dai tedeschi che bruciarono due case: in una trovarono armi e munizioni nell’altra del macellaio una mucca forse destinata ai partigiani. Prelevarono molti civili trasportandoli a Condove dove furono rilasciati. Quattro civili sono uccisi perché tentano di fuggire di fronte ai militari germanici. I partigiani fuggiti in montagna a Frassinere incontrano una compagnia di russi bianchi che preclude loro ogni possibilità di scampo e lasciano sul campo tre vittime.

Partigiani uccisi in combattimento contestualmente all’episodio:

Alpe Vittorio,

Gramuglia Domenico,

Gontero Camillo , nato il 29/08/1910 a Condove (fucilato alla borgata Mogliassi).

Pautasso Amedeo Michele , nato il 25/05/1902 , a Condove, partigiano , 3ª Brigata M. Albertazzi

Votta Michele , nato il 20/06/1878, a Condove.

8 GENNAIO 1944 Sigliodo

Sopra Condove al Sigliodo, i tedeschi sorprendono un gruppo di partigiani mentre sta ritornando alla propria base. Il gruppo cerca di resistere barricandosi nella casa usata come base, ma dopo uno scontro a fuoco depone le armi quando i tedeschi danno fuoco all’edificio. Sono catturati il vice comandante Orazio Viana e altri sei partigiani tra cui il capriese Luigi Pettigiani. Dopo la cattura sono portati al carcere Le Nuove di Torino per essere interrogati. Il 18 febbraio del 1944, all’alba sono condotti alla stazione di Porta Nuova insieme ad altri prigionieri politici. I detenuti sono fatti salire su un treno merci, il convoglio n. 25 secondo la numerazione Tibaldi, diretto al KL di Mauthausen. I prigionieri arrivano a destinazione il 21 dello stesso mese. A Orazio Viana è assegnato il numero di matricola 53464 mentre a Luigi Pettigiani il numero 53440 e sono classificati come Schutzhäftlinge (prigionieri politici per motivi di sicurezza). Il Pettigiani viene trasferito prima a Gusen e poi a Linz, dove vi rimane sino alla liberazione, mentre il Viana muore il 4 febbraio del 1945 a Gusen, sottocampo del lager.

1 APRILE 1944 Maffiotto

I partigiani uccidono, poco fuori dell’abitato sulla strada della sorgente Noitolera, con un colpo di rivoltella alla nuca il valdostano Severino Zucchino sospettato di spionaggio. Circa un mese dopo il corpo verrà riesumato e portato nel cimitero di Maffiotto.

GIUGNO 1944 Condove

A metà giugno, lo sciopero generale dichiarato dal Cln dell’Alta Italia contro il minacciato trasferimento di impianti industriali sotto il diretto controllo tedesco raccolse l’adesione totale dei lavoratori delle Officine Moncenisio, della Fiat Ferriere e dell’Assa.

19 GIUGNO 1944 Maffiotto

Due ragazzi di Maffiotto muoiono per il ritrovamento e l’esplosione di alcune bombe da mortaio perse qualche giorno prima da una squadra di militari tedeschi in spostamento con i muli verso Bruzolo, sono:

Bar Eugenio di anni 12

Guglielmetto Stefano di anni 11

27/28 GIUGNO 1944 Condove

Una serie di rastrellamenti tedeschi caratterizza il mese di giugno 1944, perlopiù mirati alla cattura delle brigate partigiane che operavano in quelle montagne, ma anche con l’intento di reperire civili da mandare in Germania al lavoro coatto. Non soltanto a Condove e nelle sue borgate montane, ma anche a Bussoleno, San Giorio e altri paesi della Val di Susa si ebbero retate dei tedeschi. A Bussoleno furono setacciate tutte le case e catturati oltre 300 uomini civili, portati nella caserma locale e interrogati, sono liberati in seguito solo i ferrovieri e i panettieri, tutti gli altri deportati in Germania per il lavoro coatto. Condove subì la stessa sorte: diversi civili (tra cui mio padre Cordola Anselmo) catturati in varie borgate, portati a Mocchie, dopo trasportati in Municipio a Condove e da lì deportati in Germania dove arrivarono il 7 luglio.

AUTUNNO 1944 Coindo

Un civile Cordola Alfonso (classe 1888) ucciso senza motivo dai soldati tedeschi appostati verso Campambiardo mentre camminava con la zappa in spalla davanti casa sua al Coindo.

19 SETTEMBRE 1944 Condove

I partigiani catturano in paese un ufficiale e tre militi della GNR

OTTOBRE 1944 Condove

Un gruppo di partigiani cattura quattro tedeschi in paese.

31 OTTOBRE 1944 Condove

Il paese di Condove viene occupato per la prima volta dalle truppe tedesche con soldati della V Divisione Alpina, in seguito alla cattura di quattro soldati, avvenuta nel paese stesso. Prima di questa data i presidi permanenti dei tedeschi in bassa Valle di Susa erano ad Alpignano, Grugliasco, Rivoli, Avigliana, Borgone, Bussoleno e Susa, a Condove c’era un presidio di repubblichini. I tedeschi requisiscono i locali del Dopolavoro, la caserma dei carabinieri, parte delle scuole e l’asilo infantile, sulle porte delle abitazioni doveva esserci l’elenco degli abitanti. La stazione ferroviaria è presidiata da tedeschi e le Officine Moncenisio passano sotto il comando militare tedesco.

8 NOVEMBRE 1944 Sigliodo

Un partigiano uccide un tedesco alla Mura; fu visto col binocolo dai tedeschi posizionati sulla torretta della villa Bauchiero mentre risaliva la mulattiera che porta alla cappella dei Breri. I repubblichini salgono verso Sigliodo dove si scontrano con i partigiani e per rappresaglia bruciano la casa di Agnese Garnero.

22 NOVENBRE 1944 Maffiotto

Un repubblichino uccide con una raffica di mitraglia Modesto Guglielmetto, padre di cinque figli, il più grande dei quali è prigioniero in Germania, vicino alla sua casa di Miloro dove si trovava con la famiglia.

1 ÷ 7 DICEMBRE 1944 Maffiotto

Un gruppo di partigiani del distaccamento S. Borgis della 114ª Brigata Garibaldi comandati da Bruno Vota nell’inverno 1944 erano rifugiati nella scuola elementare di Maffiotto e qui una notte furono sorpresi dai nazifascisti, uno venne ucciso, altri feriti e altri tredici ancora catturati e deportati al campo di concentramento di Bolzano. Anche la popolazione di Maffiotto pagò per questo due civili persero la vita.

Elenco vittime partigiani:

Meneghetti Luigi (carabiniere) ucciso il 1 dicembre in quanto sportosi incautamente dalla finestra della cucina della scuola.

Cervellini Canio (militare) ferito nel combattimento viene portato nell’ospedale da campo allestito dai partigiani nella scuola di Valgravio dove non sopravvive

Civili vittime delle rappresaglie dei nazifascisti:

Gioberto Ferdinando colpito sulla porta di casa

Vair Pietro abbattuto in un campo mentre cercava di fuggire

19 DICEMBRE 1944 Maffiotto

A pochi passi dalle case di Maffiotto Nurisso Amedeo e il figlio Mario stanno recandosi all’alpe per un carico di fieno ed incontrano i repubblichini della rappresaglia precedente, rimandano a casa il padre trattenendo il figlio perché non aveva il lasciapassare. Al padre dicono che l’avrebbero portao a Borgone ed invece lo uccidono vicino alla cappella di Prarotto a duecento metri dove i partigiani avevano giustiziato un repubblichino.

9 GENNAIO 1945 Maffiotto

Due partigiani calabresi sono sorpresi sulla strada che sale a Prarotto e uccisi in combattimento:

Romeo Antonino (militare)

Scaramuzzino Giacomo (militare)

Lapide commemorativa Maffiotto

2 MARZO 1945 Condove

Secondo bombardamento di Condove da parte degli alleati, sono andati distrutti il reparto meccanica e quello fonderia delle Officine Moncenisio. Colpita anche la centrale elettrica e le casermette dove alloggiavano i tedeschi con due morti e vari feriti gravemente. Distrutta anche una casa in paese, la villa Col causando la morte tra le macerie di Stefano Marra. Sotto il bombardamento rimase ferito anche il Cav. Fortunato Bauchiero il quale morirà in seguito alle ferite riportate il 31 marzo 1945.

7 APRILE 1945 CASERMETTE di CONDOVE

Il 28 marzo i tedeschi di stanza a Condove arrestano venti persone che si trovano in paese dopo le ore del coprifuoco. Otto degli arrestati sono trattenuti come ostaggi e gli altri liberati. Il 6 aprile del 1945 a San Valeriano di Borgone alcuni partigiani uccidono due tedeschi. Per rappresaglia, il giorno seguente vengono uccisi gli otto ostaggi di Condove, tutti civili e tra questi il carabiniere Francesco Pautasso. Vengono fucilati sul greto del torrente Gravio, due alla volta da un plotone di esecuzione tedesco.

Elenco vittime:
Alotto, Giovanni, 15/10/1924,Condove, Civile
Cinato Angelo Michele, 23/08/1911, Condove, Civile
Faletti Michele Giuseppe, 25/09/1928, Banchette, Civile
Giuglar Vincenzo,13/06/1902, Condove, Civile
Pautasso Ercole,10/11/1906, Condove, Civile
Pautasso Francesco Fabriano, Carabiniere
Carri Ivo,
Garabello Italo

Responsabili: Reparto tedesco non precisato

10 APRILE 1945 Mocchie

I tedeschi rastrellano la zona di Mocchie, ma sono respinti dalla 42^ Divisione unificata

15 APRILE 1945 Muni

Nella località Muni viene ucciso il georgiano Shota Germanovi Namiceishvili (1919), partigiano della 113ª Brigata Garibaldi – Distaccamento Partigiani Georgiani. In quel giorno il partigiano era in perlustrazione a Camporossetto con un compagno Shota Managadze, giunto nei pressi dei Muni venne intercettato dai tedeschi e ucciso. Fu sepolto nel cimitero di Laietto. Successivamente i resti furono collocati nel Sacrario di Torino.

20 APRILE 1945 Conca di Vaccherezza

Era la fine dell’aprile del 1945 e l’esercito tedesco era in affanno. A tratti in fuga, ormai gli anglo-americani premevano alla porte di Torino. Molti convogli di armi e uomini da giorni avevano preso la via della Germania. In quei giorni molti partigiani scesero dalle montagne per andare nella cintura torinese, altri rimasero di presidio.

Con un colpo di coda bene organizzato i tedeschi dal fondovalle, i soldati della Monterosa (militari della Repubblica Sociale) provenienti dalla Valle di Viù presero a tenaglia i pochi partigiani della 114ª brigata Garibaldi rimasti a Condove. Alcuni che conoscevano meglio le montagne trovarono la via di fuga e si salvarono. Invece altri 16 partigiani furono uccisi durante lo scontro. Per loro non ci fu processo, trovarono la morte e basta. La loro tomba fu tra le rocce sopra la Conca di Vaccherezza. Uno morì di stenti dopo essere stato ferito e fu ritrovato solo alcuni giorni più tardi. E’ in quei luoghi che sono ora posate le croci dei singoli partigiani. Al centro di esse, nella conca, c’è il monumento che li ricorda.

Elenco vittime:

Bevilacqua Alfredo (1921), Bobba Guido (1913), Carbone Vincenzo (1922), Coletto Idolo (1923), Cantore Ferruccio (1926), D’Agostino Antonio (1924), Falco Felice (1923), Falco Luigi (1925), Giuliano Secondino (1919), Girardi Attilio (1927), Girardi Bruno (1925), Lardini Antonio (1923), Peluso Cosimo (1914), Marchis Paolo (1924), Narcot Giuseppe (1928),Vinassa Rinaldo (1924)

Sacrario di Vaccherezza