Vuoi ricercare le origini della tua famiglia? Ti racconto come ho fatto io

In questo articolo voglio raccontare ai navigatori del sito come si fa a realizzare l’albero genealogico della propria famiglia o almeno come ho fatto io. Creare un albero genealogico è un modo fantastico di illustrare la storia della tua famiglia. La prima cosa che dobbiamo sapere è che la ricerca genealogica si fonda sulla consultazione degli atti di nascita, matrimonio ed anche morte degli antenati, che vengono conservati negli archivi comunali ed in quelli parrocchiali. Con il Concilio di Trento del 1545-1563 venne imposto ai parroci di censire sia i battesimi, le cresime, i matrimoni ed anche i decessi dei parrocchiani, con il conseguente risultato della formazione di registri ricchi di informazioni a scopo genealogico. Ogni ricerca storica finalizzata alla creazione di un albero genealogico, deve di certo partire dal proprio cognome, che è definito anche “casato”, e cioè un qualcosa che indica tutti i discendenti, che fanno parte di una stessa famiglia. Accanto al cognome, come fattore fondamentale di identificazione familiare, vi è anche lo stemma, cioè un oggetto di studio dell’araldica.

La ricerca del proprio albero genealogico è un’attività, ma per alcune persone anche un hobby, davvero molto affascinante ed appassionante. Allo stesso tempo questo procedimento è anche una vera e propria disciplina complicata, difficile e che in alcuni casi può prevedere tempi molto lunghi prima di dare i risultati sperati. Pertanto è bene armarsi di molta pazienza ed anche di non scoraggiarsi ai primi insuccessi. Un albero genealogico parte dalla tua persona, da cui si separano i diversi rami. Comincia a scrivere i nomi dei tuoi parenti stretti, poi passa ai quelli della generazione dei tuoi genitori. Assicurati di non tralasciare nessuno. L’albero genealogico sarà un pezzo importante della storia della tua famiglia, perciò abbi cura di creare uno schema accurato. Andando indietro nel tempo di un paio di generazioni sarà difficile ritrovare i nomi. Per non dimenticare nessuno, fai delle ricerche e controlla bene, è una grande opportunità per imparare qualcosa in più sulla tua famiglia. Parla con le persone più anziane della tua famiglia per avere altre informazioni. Scopri i nomi dei fratelli dei tuoi nonni, i loro coniugi e figli. Cerca di scoprire più che puoi. Se sei fortunato, verrai a conoscenza di interessanti storie di famiglia e forse anche di alcuni segreti.

Ricordiamo che in rete è oggi possibile, trovare un gran numero di risorse, che sono del tutto gratuite e che ci permettono di costruire degli alberi genealogici online. I siti sono: FamilySearch.org, MyHeritage.it e Ancestry.com. Attraverso tutti questi siti, molte persone di tutto il mondo, sono in grado di risalire ai loro antenati, inserendo i loro dati. Grazie agli alberi genealogici che riescono a creare, gli utenti possono rintracciare lontani avi consultando nomi, date, luoghi, foto e persino documenti. Ovviamente la maggior parte dei siti consentono solo ricerche generiche e inoltre va tenuto ben presente che le informazioni relative al proprio cognome non sono per forza inerenti alla propria famiglia. Per una ricerca seria e ben documentata è necessario recarsi presso gli archivi, ma solo dopo aver raccolto con cura la memoria orale che possono ancora trasmetterci i nostri genitori e i nostri nonni.

Nel mio caso la ricerca e consultazione dei dati anagrafici dei componenti la famiglia è stata fatta in gran parte presso le Parrocchie di Laietto, Mocchie e Condove. La difficoltà maggiore incontrata è stata decifrare gli antichi scritti nei vetusti registri consumati dal tempo, non sempre in bella calligrafia e sino ad una certa data in lingua latina. Frequenti sono anche gli errori di trascrizione nei registri: pensate che mia nonna paterna nella parrocchia di Mocchie dove è stata battezzata, era registrata come Cordola Emilia Alberta (1858/1929), mentre nella parrocchia di Laietto dopo il matrimonio con mio nonno Giovanni era registrata come Cordola Melania, nome con cui comunemente veniva chiamata. Ho impiegato molto tempo ma grazie anche all’aiuto di persone aventi le stesse origini il risultato è ottimo e potete vederlo nella pagina http://www.cordola.it/albero-genealogico/.

Sempre dal web abbiamo altre risorse per saperne di più in merito al cognome ed eventuale stemma o blasone di famiglia, navigando nei siti internet: Blasonario Subalpino di Federico Bona http://www.blasonariosubalpino.it; http://www.heraldique-blasons-armoires.com; http://www.euraldic.com;http://www.genealogie.com; http://www.genealogie.orange.fr; http://www.stemmario.it; http://www.heraldrysinstitute.com; http://www.misapellidos.com;

Oppure per notizie e immagini sui caduti nella grande guerra 1915-18 vai nei siti: http://www.cadutigrandeguerra.it per dati sui caduti della grande guerra 15-18; http://www.14-18.it/ per documenti sulla grande guerra 15-18.

Come ultimo cito il sito http://archiviodistatotorino.beniculturali.it dove si trovano tanti documenti ma non tutti consultabili. Ulteriore fonte sono i Centri Genealogici dei Mormoni (Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni), i quali per aiutare i propri membri nella ricostruzione della storia di famiglia, hanno microfilmato milioni di documenti di famiglia che hanno reperito presso gli archivi di stato, le parrocchie, i comuni, ecc.

Altro aiuto per lo studio delle origini è dato dalle nuove tecnologie sul DNA. Con una modesta spesa si può fare un test per sapere qualcosa di più sulle origini e il profilo genetico della propria famiglia. Nell’anno 2009 mi sottoposi ad un test di genealogia del DNA effettuato da www.Igenea.com di Zurigo. Il test di genealogia del DNA analizza il cromosoma Y che viene tramandato di padre in figlio maschio come fosse lo stemma genetico di famiglia ed il DNA mitocondriale che viene tramandato di madre in figlio. Il risultato si riferisce a tre diverse epoche. L’aplogruppo mostra le origini in tempi primitivi, il popolo originario mostra la discendenza ai tempi degli antichi (900 a.C. – 300 d.C.), il paese d’origine mostra in quale zona geografica gli antenati hanno vissuto nel passato. Inoltre si riceverà l’accesso alla banca dati di genealogia del DNA grazie alla quale si può scoprire chi condivide con noi antenati comuni. Dal test ho saputo che in linea paterna appartengo all’Aplogruppo R1B ed i Celti sono il mio popolo originario (per maggiori dettagli vai http://www.cordola.it/genealogia/origine-famiglia-cordola/).

Realizzato l’albero genealogico di famiglia iniziate la raccolta di notizie sui luoghi in cui hanno vissuto, le tradizioni, gli usi e costumi dei tempi passati. Fate una storia personale includendo qualsiasi documento contenga informazioni sulla vita della persona e aiuti a raccontarne la storia. Tra questi vi sono i diari; i certificati di nascita, matrimonio e morte; i certificati dei conseguimenti (come i diplomi e i documenti delle varie organizzazioni); le lettere; le fotografie; le registrazioni audio e video. Questa raccolta di documenti diventerà una parte importante della tua storia e ti consentirà di creare connessioni con i tuoi familiari futuri, anche se potresti non incontrarli mai in questa vita.

Concludo con un pensiero: ognuno è una persona a sé stante, diversa dalle altre, e può avere esperienze degne di nota. Può esservi uno sprazzo di luce qui ed una storia di fedeltà là; è necessario annotare le azioni ed i sentimenti che descrivono il nostro io. La nostra storia deve essere scritta mentre è ancora fresca nella nostra mente, quando ancora ricordiamo ogni dettaglio rilevante. Che cosa di meglio possiamo fare per i nostri figli ed i figli dei nostri figli, che annotare la storia della nostra vita, i nostri trionfi sull’avversità, la nostra guarigione dopo una caduta, il nostro progresso quando tutto sembrava nero, la nostra gioia quando finalmente siamo usciti dalle tenebre.

Gianni Cordola

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