Significato di “Aut coma doi sòld ëd toma”

Alto come due soldi di toma (formaggio tipico piemontese)

Spesso si  usa questa frase  per indicare  una  persona molto bassa, ma perché si fa riferimento ai due soldi di toma? Questo, come altri detti piemontesi, nasce da una particolare condizione di luogo e di tempo: per capire cosa significa e l’origine dobbiamo tornare indietro nel tempo di oltre duecento anni, all’annessione del Piemonte alla Francia ed al Regno d’Italia fondato da Napoleone Bonaparte nel 1805 e disciolto nel 1814.

Durante l’occupazione francese Napoleone fece coniare dalla zecca una moneta da un soldo, che con l’introduzione della lira italiana napoleonica divenne pari a 5 centesimi, quindi 20 soldi formavano una lira. Con la formazione dello stato nazionale non furono più coniate monete con questa denominazione, ma il termine rimase in uso per indicare la moneta da 5 centesimi. Il soldo napoleonico aveva da una parte raffigurata la testa dell’imperatore e dall’altra una corona che per i torinesi aveva l’aspetto di un pettine. Tale moneta battezzata dai torinesi “ël sòld dël pento” venne presto messa fuori corso e perse quel poco di valore che aveva, da qui l’espressione usata in senso denigratorio e dispregiativo. Allo stesso periodo storico risale il detto piemontese “dël pento” letteralmente “del pettine”, espressione usata molto spesso per indicare un’azione, un oggetto od un lavoro di nessun valore.

Il soldo Napoleonico

A prescindere dalla considerazione che il “soldo” non esiste più l’espressione “àut come doi sòld ëd toma” dà comunque l’idea di una quantità davvero irrisoria di formaggio. La toma, tra tutti i formaggi piemontesi è il più comune, il formaggio di tutti i margari. Ecco perché la nostra frase idiomatica, tra tutti i formaggi, fa riferimento proprio a questo prodotto tipico e tradizionale del Piemonte. Ma quanto mai potrà misurare, in altezza, due soldi di toma? Meno dello spessore di una moneta da 5 centesimi di una lira di ieri, e ancor meno di quello di una moneta da 5 centesimi di un euro dei giorni d’oggi. Comunque venga tagliata la fetta, e di qualunque formaggio si tratti, essa si presenterebbe come un velo trasparente, grande al massimo come un francobollo, proprio se si vuol essere generosi.

Difatti, l’espressione, ancor più che nel suo registro più ironico e di maldicenza per indicare persone di altezza decisamente sotto la media, è usata come un rimprovero, soprattutto nei confronti di quei ragazzini, che si atteggiano ad adulti, ma in realtà devono ancora crescere parecchio, sia fisicamente, ma ancor più d’intelletto.

Se addirittura due soldi sono poco denaro pensate a quando diciamo “I l’hai catà un pàira dë scarpe da quatr sòld” ho comprato un paio di scarpe da quattro soldi, altro tipico modo di dire piemontese per far capire di aver comprato un paio di scarpe da poco o che non valgono niente.

Gianni Cordola

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